mar 20

Lettera ai parrocchiani

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Cari fedeli parrocchiani,
a nessuno di noi era mai capitato di vivere un’emergenza tale da sospendere la celebrazione delle SS. Messe in forma pubblica e proprio in un un periodo così significativo per la nostra fede.
Come sempre, però, ciò che il Signore permette avviene perché la nostra fede e il nostro affetto a Lui crescano e si approfondiscano.
Siamo chiamati ad un digiuno eucaristico e forse può essere educativo perché può aiutare ad accorgersi del bisogno e quindi del desiderio di Cristo.
A riscoprire che ciò che normalmente abbiamo fra le mani non è scontato averlo, ma è un dono.
Io credo che queste misure di sicurezza e di responsabilità possiamo viverle con il medesimo spirito e con la medesima gratitudine.
Quest’anno abbiamo iniziato la Quaresima vivendo “dal di dentro”, profondamente, il bisogno e il desiderio di partecipare alla Messa, di ricevere la Comunione; forse con un’attesa che non provavamo più fin dal giorno della nostra Prima Comunione.
In fondo, non è forse questa la profonda ragione della Quaresima che stiamo vivendo: riscoprire di cosa abbiamo veramente bisogno; di cosa viva la nostra vita?
Sì, questa occasione ci permetterà di ritornare a desiderare ciò che il Signore ci ha sempre regalato; di riscoprire che tutto è dono e non solo la S. Messa, la Comunione, la Chiesa, ma proprio tutto, anche la salute, il lavoro, la libertà di viaggiare, di comperare, di divertirci, di ritrovarsi fra amici,… tutto.
Auguro a tutti voi di continuare bene questo tempo sacramentale così fecondo che è la Quaresima; chiedendo alla nostra Madre aiuto dei cristiani (cioè Ausiliatrice) che ci accompagni in questo cammino, che vigili perché non cadiamo nella sterile lamentela, nella rabbia e nella pretesa come tutti, ma perché ci aiuti a vivere cristianamente questa difficile circostanza.
“Chi ci separerà dall’amore di Cristo? Forse la tribolazione, l’angoscia, la persecuzione, la fame, la nudità, il pericolo, la spada (il virus)? Ma in tutte queste cose noi siamo più che vincitori grazie a colui che ci ha amati. Io sono infatti persuaso che né morte né vita, né angeli né principati, né presente né avvenire, né potenze, né altezza, né profondità, né alcun’altra creatura potrà mai separarci dall’amore di Dio, che è in Cristo Gesù, nostro Signore” (Rm 8.35-39)
Buona Santa Quaresima
P. Venturino con gli altri sacerdoti della parrocchia
Verona 20 marzo 2020

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