{"id":2393,"date":"2013-03-26T21:27:28","date_gmt":"2013-03-26T20:27:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.smausiliatrice.it\/wordpress\/?page_id=2393"},"modified":"2023-02-07T11:38:54","modified_gmt":"2023-02-07T10:38:54","slug":"2393-2","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.smausiliatrice.it\/wordpress\/storia\/il-quartiere-di-ponte-crencano\/2393-2\/","title":{"rendered":"Sviluppo del Quartiere"},"content":{"rendered":"<h1 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\">STORIA DEL QUARTIERE<\/span><\/h1>\n<p><a href=\"http:\/\/www.smausiliatrice.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/ponte-crencano.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-2394\" alt=\"ponte crencano\" src=\"http:\/\/www.smausiliatrice.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/ponte-crencano.jpg\" width=\"450\" height=\"395\" \/><\/a><br \/>\n<center><\/p>\n<table align=\"center\" border=\"1\" bgcolor=\"#BFFFFF\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"50%\">\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-size: medium;\"><a href=\"http:\/\/www.smausiliatrice.it\/?page_id=4198\"> Inaugurazione della chiesa<\/a><\/span><\/p>\n<\/td>\n<td width=\"50%\">\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-size: medium;\"><a href=\"http:\/\/www.smausiliatrice.it\/?page_id=11032\"> Chiesa parrocchiale<\/a><\/span><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><\/center><\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">Mi si chiede di scrivere un po\u2019 di storia del nostro quartiere e lo faccio volentieri, soprattutto per le nuove generazioni che hanno bisogno di radici per guardare con riconoscenza verso coloro che hanno messo mano a questo tratto di terra cos\u00ec diverso da oggi.<br \/>\nDevo fare riferimenti alla mia famiglia, per ricordare al meglio periodi e date; ci sono tuttavia molte lacune.<\/h3>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">La prima volta che mi affacciai su questa zona era l\u2019autunno 1957, provenendo dalla zona Duomo, con due gemelli trotterellanti di circa due anni ed un terzo figlio in passeggino, ebbi l\u2019impressione di trovarmi in una \u201clanda desolata\u201d e non certo accogliente. Il terreno era stato diserbato di recente e la sua scura umidit\u00e0 non invitava a metterci piede. Unici segni di vita, sulla destra, le due palazzine della TELVE (tuttora esistenti e ben tenute) e in fondo, sulla sinistra, quello che ci apparve come un miracolo: la \u201cNave\u201d, una costruzione recente, enorme, gi\u00e0 abitata da molte famiglie, con porticato a terra e ambienti per futuri negozi. Poste una vicina alla facciata e l\u2019altra sul retro, le due \u201cnavette\u201d con altrettanti posti vuoti per negozi.<\/h3>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">Poi non c\u2019era pi\u00f9 nulla, se non, sulla destra fino a perdita d\u2019occhio, un gran verde di campi coltivati e qualche casa colonica.<br \/>\nNella nostra passeggiata, io e Giulio non ci eravamo accorti di aver attraversato un ponte: era il Ponte sul Crencano, che scorreva libero fra i campi fino all\u2019Adige, pi\u00f9 basso rispetto a Via Mameli.<\/h3>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">Chiedemmo in Comune se il nome del Quartiere che stava nascendo potesse derivare da quel corso d\u2019acqua, ma ci fu risposto che \u201cil Crencano\u201d era una specie di radicchio che prosperava nella zona, molto richiesto, e che era lo stesso radicchio che aveva dato il nome all\u2019acqua scorrente.<br \/>\nDa questi primi approcci, chi legge pu\u00f2 capire che il futuro nostro Quartiere \u00e8 di origini agresti.<br \/>\nLa nostra passeggiata esplorativa si alliet\u00f2 con un incontro con un Capitello Sacro che non avevamo notato nell\u2019andata e che contribu\u00ec a farci ritornare il sorriso. Era una costruzione in pietra, con una pittura della Madonna, che certamente era sorta in tempi lontani grazie alla Piet\u00e0 degli abitanti circostanti. E\u2019 lo stesso ancora usato oggi per la Preghiera mariana, sia nel mese di Maggio che per qualche altra Cerimonia dedicata alla Vergine.<br \/>\nIl Capitello \u00e8 tuttora conservato molto bene, anche se si trova fra il traffico, e tanti sono coloro che lo valorizzano con fiori e ceri o anche solo con un bacio di passaggio.<\/h3>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">Ecco, qui c\u2019\u00e8 un vuoto! La mia famiglia si trasfer\u00ec in provincia di Piacenza per la costruzione di una Centrale idroelettrica sul fiume Po, ad opera della Societ\u00e0 Idroelettrica Medio Adige (SIMA) in cui mio marito lavorava. Dovevano essere due anni e invece divennero sei!<br \/>\nNacquero altri due bimbi e la casa di Ponte Crencano era tenuta d\u2019occhio da parenti, anche perch\u00e9 la Cooperativa Edilizia che stava lavorando chiedeva i suoi compensi regolarmente, come del resto tutte le altre cooperative costituitesi su quei terreni ad opera del Comune.<br \/>\nSei anni sono tanti, specie quando si attende qualche cosa!<br \/>\nQuando tornammo a Verona (era l\u2019autunno 1963) il Quartiere era gi\u00e0 irriconoscibile: case e case, anzi palazzi belli, ridenti, con tante aperture e terrazze, con verdi circostanti che intelligentemente il Comune aveva voluto riservare ai giardini condominiali. La prima occhiata non ci fece riconoscere la nostra casa; poi, guardando i campanelli, ricordammo gli amici che con noi avevano costituito la nostra Cooperativa S. Giorgio. Ci si allarg\u00f2 il cuore. Al sesto piano il nostro appartamento, che avevamo affittato ad altra famiglia ma che era ormai vuoto, ci parve una piazza d\u2019armi. Subito ci portammo alle finestre e ci venne incontro un panorama che non avevamo mai visto: dalla corona delle Colline di S. Rocchetto da cui spuntavano il Monte Baldo ed il monte Pastello, fin gi\u00f9 a Est, dove si vedeva in lontananza la Croce di don Calabria e poi, pi\u00f9 a Sud, il Campanile del Duomo e la Torre dei Lamberti. C\u2019era posto anche per un altro bimbo? \u2026 in effetti arriv\u00f2 dopo qualche anno.<\/h3>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">La mappa comunale, che molti abitanti avevano in mano, aveva lasciato libero tutto il centro del Quartiere per la costruzione della Chiesa, ma di chi era il compito? In poco tempo fu comunque ideata e costruita una \u201cChiesa\u201d provvisoria, di cui tutti sentivano la necessit\u00e0, per non doversi spostare, per le Cerimonie religiose, o dai Padri Camilliani o alla Chiesa della Parrocchia del S. Cuore. Accanto alla Chiesetta sorsero le Opere Parrocchiali, con l\u2019appartamento per i Sacerdoti e, sotto, le Aule di Catechismo e ritrovo per varie attivit\u00e0. Davanti alla Chiesa si form\u00f2 un sagrato e un campetto per giocare.<br \/>\nNel frattempo, i moltissimi bimbi e ragazzi che scorrazzavano per le strade avevano scelto per i giochi di gruppo una bella fascia di verde che, abbandonato davanti alla \u201cNave\u201d, era diventato il loro regno. I pi\u00f9 grandicelli occuparono invece il terreno destinato alla futura Chiesa, che fu poi recintato e messo in sicurezza dai veicoli che cominciavano ad essere numerosi.<br \/>\nQuanto avvenne su quel campo, attrezzato con due porte da Calcio, lo sanno solo quelli che ne usufruirono l\u2019ampiezza: partite sportive libere e organizzate, Giochi della Giovent\u00f9, l\u2019Unione Sportiva Cadore, le Olimpiadi di Quartiere, le partenze delle prime \u201c4 passi di Primavera\u201d, tutte iniziative preparate e concordate da appassionati del Quartiere, molti dei quali ci guardano dal Cielo. Non vorrei far torto a nessuno, ma qualche nome devo pur farlo: il maestro Sessa, Mario Breda, Lino Carli, Mario Marchi, don Piero Casati e Giulio Rocca.<\/h3>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">E le scuole, dove erano? Fino al 1964\u00a0 le Elementari furono sistemate nei negozi sotto la \u201cNave\u201d. Per le medie non c\u2019era che recarsi in citt\u00e0. Questo disagio era pesante per i genitori e per gli alunni, e finalmente il Comune prese la decisione di sistemare due \u201cpre-fabbricati\u201d in localit\u00e0 Villa, per accogliere almeno una Scuola Materna e una Elementare.<br \/>\nIl viottolo stretto e polveroso in fondo a Via Mercantini, che affiancava il muro dei Padri Camilliani, fu allargato e asfaltato, aprendo il quartiere verso Quinzano ed Avesa. Le scuole Medie, con un bel tratto di verde adiacente, furono ben presto ultimate ed attrezzate, era l\u2019anno 1967.<br \/>\nPi\u00f9 tardi, adiacenti, sorsero molte altre abitazioni belle, alte, con vista sulle colline e strade traverse fino a confondersi con il Quartiere Pindemonte. Quello \u00e8 il confine Est del Quartiere; dall\u2019altra parte, a Ovest dopo la \u201cNave\u201d, via Poerio si chiude e lascia solo un piccolo passaggio pedonale verso le ultime case del Quartiere, prima di raggiungere la via che sale poi fino alla vicina frazione di Quinzano.<br \/>\nMa ecco un altro avvenimento: una notte and\u00f2 a fuoco il prefabbricato della Scuola Elementare e nessuno seppe mai per colpa di chi! Che fare? Il Comune ritenne di trasferire le Elementari nell\u2019edificio delle Materne e di distribuire i piccoli delle Materne parte a Quinzano,\u00a0 parte dalle Suore del Cesiolo e parte, con servizio di Autobus, alle Colombare sulle Torricelle. Le famiglie dovettero scegliere.<\/h3>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">Intanto il prolungamento di Via Pieve di Cadore, fino a Via Santini, venne allargato e asfaltato e proprio in Via Santini sorsero finalmente le Elementari in muratura.<br \/>\nE la Chiesa? Fu un problema grosso: prima perch\u00e9 bisognava occupare il terreno di cui \u201ci ragazzi\u201d si erano impossessati, poi per i costi. Non mi fermo su questo punto, perch\u00e9 la Storia della Parrocchia \u00e8 gi\u00e0 stata pubblicata in un Bollettino parrocchiale del 2012, in occasione del 50mo anniversario dall\u2019erezione della nostra Parrocchia da parte della Diocesi.<br \/>\nLa Chiesa conobbe tante traversie nel suo sorgere che, tuttavia, non arrestarono il suo completamento. I Genitori parteggiavano per i figlioli; il Quartiere intero desiderava la Chiesa. Si trov\u00f2 una soluzione impensata: un proprietario cedette un buon tratto di terreno ancora libero, posizionato alla fine di Via Pieve Cadore, verso Via Santini. Ci\u00f2 risolse le tensioni esistenti. Il terreno recuperato al Quartiere divenne un Campo da Calcio di dimensioni regolari che l\u2019Unione Sportiva Cadore prese in carico. Furono costruiti Spogliatoi, Servizi e locali per il deposito di tutto ci\u00f2 che occorre per le attivit\u00e0 sportive..<\/h3>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft vspace=\"15\" size-medium wp-image-4200\" alt=\"satellite1\" src=\"http:\/\/www.smausiliatrice.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/satellite1.png\" width=\"300\" height=\"224\" \/><\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">Per molti anni, poi, dovettero arrivare contributi per la costruzione della nuova Chiesa dalle famiglie e dalle istituzioni, fino all\u2019ultimo di pochi anni fa, che concluse l\u2019annoso problema delle infiltrazioni d\u2019acqua, dovute alla forte pendenza del tetto della Chiesa e ai materiali usati.<br \/>\nLa Chiesa \u00e8 al centro del Quartiere, bella all\u2019interno e all\u2019esterno, e penso che anche il Signore ne sia contento.<br \/>\nMi accorgo di non aver riferito nulla della parte Sud del Quartiere, oltre via Mameli fino all\u2019Adige. Un tempo era costituita da casette e casupole che sorgevano oltre le rotaie del trenino Verona-Caprino che, in partenza da S. Giorgio, correva sbuffando e faceva la prima tappa a C\u00e0 di Cozzi. Molte case sono state abbattute o rimodernate; sono sorti palazzi e nuove strade che consentono agli abitanti di raggiungere e oltrepassare Via Mameli per la Chiesa, le Scuole, i negozi, tutti i servizi. In questa zona \u00e8 sorta anche una Scuola Materna e sono stati organizzati anche degli spazi da coltivare, affidati agli anziani.<\/h3>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">Questa zona gode di una grande ricchezza, quale \u00e8 l\u2019Adige che vi scorre a pochi metri; gli abitanti si sono abituati a servirsi dei vari semafori che consentono anche ai pedoni di non farsi travolgere dal forte traffico dell\u2019arteria principale.<br \/>\nSe c\u2019\u00e8 ancora qualcosa da dire, \u00e8 sull\u2019<i>anima<\/i> del Quartiere, che noi Anziani vorremmo si conservasse come contributo di Amore alla zona e di riconoscenza verso coloro che non sono pi\u00f9 fra noi: i molti che qui hanno dato idee, realizzazioni, sostegno con una forza di volont\u00e0 incredibile, senza alcuno scopo personale, solo perch\u00e9 le nuove generazioni potessero crescere e avere dei bei ricordi da tramandare.<br \/>\nSarebbe desiderabile che quei ricordi restassero vivi, ad opera specialmente dei ragazzi di allora che hanno scelto il Quartiere per farsi una famiglia, un lavoro, una vita adeguata all\u2019oggi, e che la Storia si aggiornasse perch\u00e9 il Quartiere \u00e8 cambiato: i bimbi sono diminuiti, gli anziani girano per le strade con bastoni e sostegni vari, occupano le panchine fortunatamente sparse fra il verde, sembrano volersi bene fra loro.<br \/>\nOggi il Quartiere \u00e8 ben servito da molti negozi di ogni genere, da Banche, Poste, Farmacia, artigiani e professionisti di ogni tipo. In generale ci vogliamo bene e l\u2019incontro, anche solo da una finestra all\u2019altra o frettoloso per le strade, ci sostiene e ci sprona a restare.<br \/>\nConcludo con una nota di colore: abbiamo anche un bel Mercato, che ogni mercoled\u00ec occupa le strade del Quartiere offrendo i generi pi\u00f9 diversi e facilitando gli incontri fra le persone di Ponte Crencano e del vicinato.<\/h3>\n<h3 style=\"text-align: right;\"><i>Amelia Pozzoli Rocca<\/i><\/h3>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>STORIA DEL QUARTIERE Inaugurazione della chiesa Chiesa parrocchiale Mi si chiede di scrivere un po\u2019 di storia del nostro quartiere e lo faccio volentieri, soprattutto per le nuove generazioni che hanno bisogno di radici per guardare con riconoscenza verso coloro che hanno messo mano a questo tratto di terra cos\u00ec diverso da oggi. Devo fare [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":3099,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","template":"","meta":{"ngg_post_thumbnail":0},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.smausiliatrice.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2393"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.smausiliatrice.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.smausiliatrice.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.smausiliatrice.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.smausiliatrice.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2393"}],"version-history":[{"count":17,"href":"https:\/\/www.smausiliatrice.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2393\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":12200,"href":"https:\/\/www.smausiliatrice.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2393\/revisions\/12200"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.smausiliatrice.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/3099"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.smausiliatrice.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2393"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}