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Tonino e Giuseppina Guastamacchia

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Tonino e Giuseppina Guastamacchia

Nel 1964 arrivava a Ponte Crencano in Via Mercantini, 12, a bordo di un maggiolone verde targato VR 127490, la famiglia Guastamacchia. Si insediava nella prima casa costruita dai fratelli Manzini, che chiamarono San Giuliano in onore della mamma Giuliana. Guidava la signora Giuseppina, donna a quei tempi, antesignana della vita emancipata e moderna: le donne con la patente erano rare. Erano tutti meridionali e precisamente pugliesi, ma a Verona si erano trasferiti fin dal 1956.
Il capofamiglia: Tonino Guastamacchia lavorava per l’Ufficio delle Imposte ed era costretto a spostarsi in varie città del Veneto e del Bresciano, la moglie Giuseppina, col suo carattere forte e la sua proverbiale organizzazione riusciva a far fronte a tutte le necessità della numerosa famiglia (cinque figli) e del suocero.
A Benevento, dove abitavano erano molto attivi nella vita politica, sociale e religiosa, tanto è vero che sono riusciti a far nascere a San Marco dei Cavoti (BN) una scuola materna, ancora oggi attiva. Il loro trasferimento al nord è stato molto impegnativo e l’accoglienza un po’ difficile.
Nel frattempo, il quartiere si ingrandiva, anche se le scuole consistevano di alcune aule sotto la Nave, e la famiglia trovava il modo per inserirsi; infatti, con gli anni si sono inseriti magnificamente, grazie anche al loro carattere aperto e all’altruismo di entrambi, riuscendo a creare conoscenze e amicizie.
Entrambi erano caratterizzati dal grande senso del lavoro, del dovere, della fede e della solidarietà. Tutto poi in casa era condito da molta allegria, convivialità e musica.
Tonino, esperto in materia finanziaria, ha messo tutta la sua abilità e conoscenza in favore della parrocchia, con la sua appartenenza al Consiglio per gli Affari Economici. Ha risolto casi, ha sciolto nodi, ha evitato pericoli alla parrocchia stessa.
Gli ultimi anni della sua lunga vita li ha trascorsi nella tranquillità di chi si affida, nella preghiera e nel buonumore che era di incoraggiamento a quanti lo avvicinavano

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