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Consacrazione della Chiesa di Santa Maria Ausiliatrice

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6 Ottobre – Dedicazione della nostra chiesa


Certamente è uno dei riti più suggestivi e ricchi di significato dell’intera liturgia latina, ma anche uno dei meno conosciuti, poiché raramente si ha l’occasione di assistervi.
In occasione dell’anniversario della consacrazione della nostra chiesa parrocchiale, celebriamo ricordandolo questo rito.
Fin dall’antichità, il nome «chiesa» è stato esteso all’edificio in cui la comunità cristiana si riunisce per ascoltare la parola di Dio, pregare insieme, ricevere i sacramenti e celebrare l’eucaristia.
La celebrazione della messa è intimamente legata al rito della dedicazione della chiesa.
Nella messa della dedicazione della chiesa le sacre vesti sono di colore bianco o festivo.
Erede di una ritualità complessa ed articolata, la chiesa cristiana aveva adottato, nel corso dei primi secoli, una scrupolosa metodica nella consacrazione degli edifici dediti al culto. Tale metodica comportava mesi di preparazione e di riti durante la fondazione e le costruzioni e, arrivati al momento della abilitazione dell’edificio al culto, due giorni di riti continui e almeno un giorno di impegnativa attività rituaria da parte del Vescovo.
Ovviamente tale ritualità, mantenuta pressoché intatta per circa 1500 anni, a partire dal 1960 ha subito mutamenti.
Dentro la chiesa sono collocate 12 croci: tre croci per ognuno dei quattro punti cardinali Sotto ogni croce vengono poste delle candele. Il 12 è un richiamo agli Apostoli, ed al simbolismo numerico del tre e del quattro. L’altare della chiesa è nudo (sulla nudità rituale dell’ara-tomba, corpo di pietra vivente, c’è un accenno ai riti battesimali, l’altare verrà battezzato ed iniziato proprio come veniva fatto per il catecumeno).
La benedizione dell’acqua si riferisce alla necessità di purificare per santificare, e il vescovo asperge le pareti esterne della chiesa.
Durante tutta la cerimonia ed i canti che l’accompagnano, si profonde a profusione incenso.
Alla fine del rito il Vescovo, con la mano destra, sparge gli olii su tutto l’altare, quindi passa ad ungere le dodici croci sulle pareti.
Nel cerimoniale ci sono invocazioni, magnifiche meditazioni e orazioni che accompagnano significativamente lo svolgimento del rito.
La nostra chiesa è stata consacrata dal Vescovo P. Flavio Roberto Carraro il 6 ottobre 2002.

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